Il ruolo fondamentale del papà

IL RUOLO FONDAMENTALE DEL PAPA’: PRESENTE NELLA QUOTIDIANITA’ E RISORSA NELLE DIFFICOLTA’

All’inizio della storia della psicologia la madre era considerata la principale figura di riferimento nello sviluppo del bambino ed è solo all’interno di studi recenti che il ruolo del padre viene rivalutato e diventa importante fin dalla gestazione.

Durante la gravidanza infatti l’uomo può essere presente e avvicinarsi al proprio bambino ascoltando il battito del suo cuore, parlandogli di tutte le cose del mondo che gli farà conoscere. Quando il figlio è neonato il suo compito è quello di creare un clima di armonia e benessere che è d’aiuto alla donna e permette un accudimento positivo. Durante la crescita la sua presenza è preziosa perché facilita l’autonomia e lo sviluppo della capacità di risolvere i problemi.

Non sempre il suo ruolo è facile: a volte può sentirsi un escluso dalla coppia madre-figlio; altre volte di fronte alla disobbedienza o alla troppa confidenza del figlio, può provare nostalgia dei tempi in cui la figura del padre era indiscussa e dettava legge.

Se ciascuno di noi prova a ricordare dei momenti trascorsi insieme al proprio padre potranno affiorare alla mente immagini più o meno vivide: una passeggiata tra i campi, le prime cadute in bicicletta con lui che ci tendeva la mano o noi che lo guardavamo intento nel suo lavoro.

I nostri ricordi possono essere più o meno belli ma non possiamo modificali, non possiamo cambiare i nostri padri.

Quello che è in nostro potere invece è decidere che genitore vogliamo essere oggi per i nostri figli.

Non esiste una formula magica, una ricetta per il padre perfetto, ma è essenziale porsi come punto di riferimento e guida autorevole, aiutando il figlio nella socializzazione e nella gestione dei conflitti.